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[Acquisizione Clienti]: Feed Rss Vs. Mailing List
Come abbiamo visto nel precedente Post, i Feed Rss sono un sistema che consente ai lettori di un sito di “abbonarsi” ai contenuti di quest’ultimo. Sono, dunque, un ottimo strumento di fidelizzazione del lettore.
Iscriversi ai Feed è qualcosa di diverso rispetto all’iscrizione alla mailing list. Infatti, quest’ultima dà la possibilità all’autore del blog di inviare agli iscritti, oltre agli aggiornamenti del blog, anche proposte, regali, minicorsi, offerte commerciali.
Allora – ti chiederai – vale la pena di proporre ai propri lettori l’iscrizione ai Feed? Questi non finiscono per essere qualcosa di meno rispetto alla versatilità ed alla pluralità di impieghi di una mailing list? In fondo, per sopperire alla funzione svolta dai Feed, basterebbe aggiornare gli iscritti alla newsletter ogni volta che un nuovo Post viene pubblicato sul blog …
Non è così. Ci sono due ottime ragioni per adoperare, oltre alla mailing list, anche i Feed.
La prima ragione è che molti utenti di Internet seguono diversi blog, e gradiscono utilizzare uno strumento che consenta loro di avere sott’occhio tutti gli aggiornamenti in contemporanea, senza doverli visitare tutti ogni giorno. Quindi, visto che si tratta di un servizio molto adoperato ed apprezzato, vale la pena di offrirlo anche sul proprio blog.
La seconda ragione è che, spesso, chi visita il nostro blog non si iscrive subito alla newsletter. C’è chi agisce d’impulso, e, attratto dall’offerta di un regalo interessante, compila subito il form di iscrizione; altri, invece, vuoi per pigrizia, vuoi per diffidenza, vuoi per mancanza di tempo, rimandano questa azione ad un secondo momento. Quindi escono dal blog, magari ripromettendosi di dargli un’occhiata più attenta in seguito; e poi se ne dimenticano.
Se vedono la piccola icona arancione che contraddistingue l’iscrizione ai Feed, invece, la cliccano velocemente. Loro non perdono tempo, e si concedono l’opportunità di conoscere meglio te ed il tuo blog; tu hai modo di mantenere i contatti con loro; e c’è la possibilità che (se i tuoi contenuti sono interessanti) si iscrivano alla mailing list e divengano tuoi potenziali clienti.
Ecco perché ti conviene consentire ai tuoi lettori l’iscrizione ai Feed. Nel prossimo Post vedremo come fare praticamente.
[Acquisizione clienti]: Cosa sono i FEED RSS?
Se vuoi un’ulteriore risorsa per fidelizzare i lettori del tuo Blog, devi consentire loro di abbonarsi ai tuoi Feed Rss.
Come dici? Non hai ancora capito cosa sono questi benedetti Feed? Allora guarda questo filmato, facilmente reperibile su Youtube. Spiega in modo semplicissimo l’argomento. E capirai perché:
1) Ti conviene abbonarti ai Feed Rss dei tuoi siti preferiti: risparmi un sacco di tempo.
2) Ti conviene anche dare la possibilità ai lettori del tuo Blog di abbonarsi ai tuoi Feed.
Ma procediamo con ordine. Guarda il video: con i prossimi due Post, i Feed non avranno più segreti per te.
[Acquisizione clienti]: Autoresponder, guida alla scelta
Avere un autoresponder (o autorisponditore) è di fondamentale importanza per chi voglia esercitare la propria attività online, professionisti compresi.
In questo Post dirò delle cose che sicuramente appariranno scontate ai “navigatori” della Rete: me ne scuso, ma ricordo che questo blog ha lo scopo di aiutare chiunque, anche chi non conosce nemmeno l’abc di Internet, ad avviare con successo la propria attività online. E non sono pochi gli avvocati in queste condizioni. Quindi la parola d’ordine sarà sempre: semplicità.
Dunque …
Che cosa è un autoresponder
Si tratta di un servizio che consente di raccogliere gli indirizzi email di persone interessate ad una certa Nicchia di mercato, trattata dal blog. L’utente, compilando un apposito form che viene messo bene in evidenza sul sito, fornisce il suo nome ed indirizzo email. E’ opportuno ricambiare l’utente con un regalo (poi vedremo come trovarlo o realizzarlo).
Gli indirizzi vengono quindi archiviati, e potranno essere utilizzati in seguito per inviare aggiornamenti, proposte, comunicazioni … e trasformare questi contatti in clienti. Naturalmente, l’invio di email agli iscritti dovrà essere effettuato con metodo, seguendo precise strategie di cui parleremo.
Come si attiva un autoresponder
La procedura è abbastanza semplice ed intuitiva. Ci si iscrive al servizio (tra poco ti aiuterò a scegliere). A questo punto, vi è una procedura guidata passo passo alla fine della quale viene generato un codice HTML o Javascript. Non importa che tu conosca questo linguaggio: è sufficiente selezionare il codice come faresti con qualsiasi testo e copiarlo.
Il codice così copiato, viene poi incollato sul blog. Se usi Blogger, vai sulla Bacheca, e scegli Design, poi Aggiungi un Widget, poi Html/Javascript, ed incolla il codice che hai copiato nella finestra che si aprirà. Salva, e il gioco è fatto.
Se, invece, usi WordPress, vai sulla tua Bacheca, scegli Design, poi Widget, poi Testo, ed anche qui incolla il codice che hai copiato e salva.
In entrambi i casi, la procedura è abbastanza facile, ma la spiegherò presto in un apposito Post tutorial.
Quale autoresponder scegliere
Ci sono diverse possibilità. Anzi, ce ne sono tre:
1 – Scegliere un autorisponditore gratuito. E’ la soluzione che, a prima vista, potrebbe sembrare più allettante, specie per chi è alle prime armi. Quando si inizia a lavorare su Internet, può nascere il dubbio sulla riuscita dell’attività che si è appena intrapresa. Così, può sembrare saggio optare per servizi gratuiti, per minimizzare i rischi.
Il ragionamento può essere valido per alcuni servizi, ma non per tutti. Per un autorisponditore è fortemente sconsigliato. Infatti, perché mai le Aziende che forniscono autorisponditori dovrebbero farlo gratuitamente? Certamente, non per beneficenza. Devono avere un ritorno economico. E lo hanno inserendo della pubblicità nelle email che gli utenti inviano ai loro iscritti. Questi ultimi, quindi, visualizzaranno il tuo messaggio, ma con l’aggiunta di link e banner che con la tua attività non c’entrano niente.
Le conseguenze sulla tua immagine sono negative: la pubblicità ti fa apparire poco professionale. Inoltre, distoglie i destinatari dal tuo messaggio, distraendoli. E, per finire, potresti incorrere in una violazione del codice deontologico, visto che a noi avvocati non è consentito utilizzare link pubblicitari.
Ed infine, una pillola di MotivAzione: se opti per un servizio gratuito, è come se dicessi a te stesso: “Potrei non farcela, quindi non voglio rischiare”. Il tuo inconscio, stai tranquillo, registrerà i tuoi timori. E non ti aiuterà a realizzare i tuoi obiettivi. Se, invece, rischi una piccola somma (ed è davvero piccola), in un certo senso comunichi a te stesso che sei certo di riuscire.
2 – Scegliere un servizio a pagamento. E’ l’idea migliore. Paghi una piccola somma ogni mese, e disponi di una piattaforma professionale e personalizzabile per il tuo autorisponditore. Io, per darti un’idea, pago per il mio autorisponditore 14,95 Euro al mese.
Servizi a pagamento ce ne sono diversi. Aweber è, per opinione pressoché unanime, il n.1 al mondo. Poi c’è GetResponse. Entrambi questi fornitori, però, hanno un limite: sono in lingua inglese. Se non hai difficoltà in tal senso, scegline pure uno. Se però non conosci bene questa lingua, te lo sconsiglio, perché potresti trovarti in difficoltà in caso di disguidi o reclami.
Un altro servizio, che personalmente ho scelto perché è professionale, in lingua italiana e facile da usare, è Autorisponditori.com .
3 – Acquistare un programma apposito. Esistono ottimi programmi che si installano sul computer e che consentono di gestire il proprio autorisponditore in modo del tutto autonomo, senza dover pagare un abbonamento mensile. Unico limite: sono in lingua inglese, e bisogna saperli adoperare. Ma su questo ho in preparazione una sorpresa per i miei iscritti.
A presto, col prossimo post.





















