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Creare un Blog su piattaforma WordPress: Guida per tutti, proprio per tutti!
Abbiamo visto come realizzare un blog adoperando la piattaforma Blogger. Si tratta di una procedura abbastanza facile ed intuitiva, che spiego passo passo anche nel mio ebook Avvocato su Internet.
Chi voglia cimentarsi con il blogging business, lo può fare agevolmente anche con Blogger. Resta, però, il fatto che i blog più importanti e professionali sono realizzati su piattaforma WordPress. Ciò è dovuto al fatto che quest’ultima presenta una flessibilità maggiore rispetto a Blogger, ed anche la possibilità di installare, secondo le proprie esigenze, migliaia di applicazioni (dette plugin) che svolgono le funzioni più disparate.
Anche questo blog è realizzato su Worpress. Ne ho altri, creati su piattaforme diverse, ma la loro funzione è … te lo dirò un’altra volta.
Però, mentre creare un blog su Blogger è piuttosto semplice, ed è possibile riuscirci anche senza una Guida, lo stesso non si può dire di WordPress. Un professionista che non abbia molta esperienza di Internet finisce, inevitabilmente, con l’arrendersi dinanzi a meccanismi apparentemente astrusi ed incomprensibili.
In questo tutorial ti insegnerò, passo passo e partendo da zero, a creare un bellissimo blog su WordPress. Leggilo per intero, stampalo, e poi segui tutti i passaggi che ti mostrerò. Vedrai, sarà facilissimo; ed avrai la soddisfazione di aver creato un blog altamente professionale. Il tutorial è pensato per chi non ha nessuna esperienza di Internet; quindi nessuno dei passaggi è dato per scontato. Anzi, mi scuso con chi è più esperto, e magari non avrebbe bisogno di alcune spiegazioni che possono apparire scontate; ma desidero che la procedura sia alla portata di tutti.
Cominciamo.
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[Creare un blog]: Come modificare il template di Blogger

Bene, hai creato il tuo blog su Blogger. E’ stato molto facile: infatti, questa piattaforma fornisce un servizio semplice ed intuitivo, che consente di dar vita ad un nuovo blog in pochi secondi.
Più avanti sarà importante considerare alcune impostazioni da dare al blog per renderlo funzionale al massimo e per consentirne una migliore indicizzazione. Ma questo richiede un post a parte.
Oggi ci soffermiamo, invece, sull’aspetto del nostro blog. Blogger fornisce alcuni templates (ossia, vesti grafiche) tra cui scegliere. E’ una funzione che fino a qualche tempo fa mancava: i templates che prima Blogger forniva erano piuttosto scarni ed elementari. Oggi, invece, è possibile scegliere tra diverse opzioni graficamente più accattivanti.
A tal fine, basta, dalla propria Bacheca, cliccare su “Design”, e poi su “Designer modelli”. Si aprirà la seguente finestra, che permette di scegliere tra vari templates, variandone anche alcune componenti:
Questo va benissimo nel caso di un blog personale. Ma tu vuoi realizzare un blog professionale. Per te ci vuole qualcosa di diverso. Come procedere, allora?
Vediamo cosa fare, passo passo, anche se sei “digiuno” di Internet.
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[Creare un blog]: E se il dominio è già occupato?
Abbiamo visto come scegliere il nome del dominio per il nostro blog. In definitiva, occorre individuare le parole più ricercate e pertinenti con l’argomento della nostra nicchia; e con esse comporre l’indirizzo del blog.
E’ necessario, però, che il dominio sia libero; vale a dire, che non sia già utilizzato da altri. Di tale circostanza veniamo avvisati nella procedura di scelta dell’indirizzo del blog. Se il dominio è già utilizzato, compare una scritta del tipo “Dominio già occupato. Scegli un altro indirizzo”, o qualcosa di simile.
In questi casi, cosa si fa?
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[Creare un blog]: Come scegliere il nome del dominio Internet
Hai scelto la tua Nicchia di mercato. Ora devi dar vita al tuo blog, per tradurre in profitti (ed in soddisfazioni) le tue competenze.
Ma che nome dargli?
Prima di andare avanti, facciamo alcune puntualizzazioni di carattere terminologico. I più esperti dovranno perdonarmi il tono forse troppo elementare, ma occorre ricordare che questo blog è anche a servizio di chi, col mondo di Internet, non ha tanta dimestichezza.
Dobbiamo, quindi, distinguere tra nome del dominio e nome del blog.
Il nome del dominio è l’indirizzo che viene digitato nel browser allo scopo di trovare un sito. Nel caso di questo blog, ecco l’indirizzo:
Quello sopra visualizzato è un dominio di primo livello. Ma, come abbiamo visto, un dominio può essere anche di secondo livello, come questo:
Comunque sia, per poter utilizzare un dominio occorre che esso sia disponibile, ossia non utilizzato da altri.
Il nome del blog è, invece, il suo Titolo, quello che appare nella Home page. Per intenderci:
Ma come scegliere il nome del dominio? Quale indirizzo dovranno digitare i visitatori per trovarti? Valgono, qui, gli stessi criteri utilizzati nella scelta della Nicchia, ai quali ti rimando.
Una volta individuate le parole chiave più efficaci, componi con esse l’indirizzo del tuo blog. Mi raccomando, che sia semplice ed incisivo: chi ti cerca non deve fare sforzi di memoria per ricordare frasi complicate.
E se il dominio non è libero? Introduci qualche elemento di differenziazione. Se vuoi delle dritte al riguardo, le avrai in un prossimo post.
Se preferisci che faccia io questo lavoro al posto tuo, scrivimi, specificando l’argomento, se vuoi creare un blog gratuito o a pagamento, e se lo vuoi su piattaforma Blogger o WordPress. Per 19 Euro + IVA avrai l’indirizzo migliore per te in tempi velocissimi.
[Creare un blog] Gratis? Non conviene, per quattro ragioni
Chi vuole creare un blog, ha la possibilità di farlo gratis. Infatti, sia Blogger che WordPress consentono questa opzione.
Un blog realizzato gratuitamente presenta un dominio di secondo livello: vale a dire, un indirizzo che contiene, insieme al nome scelto dall’utente, anche quello del fornitore del servizio. Ad esempio, un blog gratuito realizzato con Blogger presenta un indirizzo di questo tipo: http://www.nomedelblog.blogspot.com.
Con una spesa abbastanza contenuta (a partire da una decina di Euro l’anno, secondo il fornitore prescelto), però, è possibile ottenere un dominio di primo livello, del tipo http://www.nomedelblog.com. Guarda, ad esempio, le offerte di Tophost e Netsons.
Quale delle due opzioni conviene? A mio parere, è meglio sborsare una piccola somma ed assicurarsi un dominio di primo livello. Per almeno quattro ragioni:
- Mettiamoci nei panni del visitatore che si accosta ad un sito professionale. Se percepisce che quel sito è stato realizzato in maniera del tutto gratuita, sarà disponibile ad attribuirgli minore credibilità. Chi è quel professionista che, nell’ambito della propria attività, non è disposto ad investire dieci euro l’anno?
- I fornitori di hosting gratuito non lo fanno per beneficenza. Ovviamente, vogliono qualcosa in cambio. Questo “qualcosa” consisterà, di solito, nell’esposizione sul sito di banner e pop-up pubblicitari. I quali, oltre a dar fastidio al visitatore, possono non essere pertinenti con l’argomento e la professionalità del sito (si pensi alla pubblicità del poker online), e, nel caso degli avvocati, sono espressamente vietati dal Codice Deontologico Forense.
- I motori di ricerca prediligono i domini di primo livello.
- Sei davvero deciso a svolgere la tua attività online? Un dominio gratuito potrebbe, a livello inconscio, disincentivarti. Infatti, tu sai di non aver investito un centesimo sulla tua idea: non rischi nulla. E dentro di te rafforzi il convincimento (presente in quasi tutti, ma spesso non avvertito) che potresti non farcela. Spendere una piccola somma ti aiuterà a prenderti più sul serio.
Se vuoi che la tua attività cresca, scegli un dominio a pagamento.
Blogging generico o di nicchia?

Ho ricevuto diverse email di colleghi, che mi chiedono se non sia possibile creare un blog in cui ci si occupi un po’ di tutto. Dai divorzi alle multe, dai licenziamenti ai ricorsi in materia tributaria. Un po’ come avviene, per molti di noi, nell’esercizio della professione offline, specie se svolta nell’ambito ristretto di una cittadina, in cui, giocoforza, l’avvocato per sopravvivere deve essere un “tuttologo”. Una specie di Pico de Paperis …
Il blogging generico: vantaggi …
In questo caso, il blog è simile ad un sito vetrina: uno dei tanti siti di avvocati nei quali ci si imbatte navigando in Internet. Alcuni decisamente ben fatti; altri di fattura un po’ mediocre, artigianale. Tutti, comunque, contrassegnati da alcuni elementi: delle pagine statiche, nelle quali viene descritta l’attività dello studio e vengono presentati i titolari, e vengono fornite informazioni circa le prestazioni che è possibile richiedere.
Rispetto ad un “sito vetrina”, un blog generico (non dedicato, cioè, dal professionista ad una materia specifica) presenterebbe però alcuni vantaggi, derivanti dalla sostanziale diversità tra questo strumento ed un semplice sito:
- la possibilità di costruirselo da soli, risparmiando cifre anche considerevoli;
- l’opportunità di aggiornamento anche quotidiano da parte del titolare, in modo semplice e veloce;
- l’interattività con gli utenti e quindi con i potenziali clienti;
- un posizionamento sui motori di ricerca più facile ed agevole.
… e limiti
In un contesto ormai caratterizzato da una forte concorrenza, un elemento di distinzione è senza dubbio la specificità del settore del quale ci si occupa.
Perché un potenziale cliente, che vuole iniziare una causa, dovrebbe rivolgersi a te, piuttosto che al cugino del cognato del fratello, di cui ha già sentito parlare? In un contesto ristretto, poi, di poche migliaia di abitanti, si ricorre (è triste dirlo, ma è così) ad un avvocato che sia anche un conoscente, nella speranza di risparmiare. E se la gente richiede pareri online ai siti a ciò dedicati, pagandoli poche decine di euro, per gli affari di una certa consistenza preferisce rivolgersi ad una persona che può fisicamente vedere, della quale ha notizie rassicuranti.
Stando così le cose, un blog “generico” finisce per essere come un abito “adeguato” o un biglietto da visita ben fatto: consente di dare una buona presentazione di sé, ma non si rivela decisivo nell’acquisizione di clienti, almeno non in modo significativo.
La forza di un blog di nicchia
C’è solo una ragione che può spingere chi ha un problema a rivolgersi a te, conosciuto su Internet, piuttosto che “all’avvocato della porta accanto”. Ed è la percezione di te come professionista che eccelle nella soluzione di quel problema. A tal fine, come abbiamo già detto in altre occasioni, si rivela vincente la scelta e l’approfondimento di una nicchia ben precisa.
Se scrivi tanti articoli interessanti su quell’argomento, dimostrando di conoscerlo e rispondendo in modo adeguato ai commenti dei lettori; se, in cambio dell’iscrizione alla tua mailing list, offri un report scritto da te, che magari contenga una soluzione ad un problema ricorrente; se ricorri a strumenti di promozione mirati e formidabili (che ti rivelerò), allora sì, che i clienti cominceranno ad arrivare. Perché verrai percepito come più competente, riguardo a quell’argomento specifico, rispetto ad altri, magari bravi, ma che si occupano un po’ di tutto.
Ci torneremo. Se, comunque, non vuoi cimentarti in un campo specifico e desideri continuare a fare “di tutto un po’”, costruendo un bel blog di presentazione, fallo pure. Qui troverai tutti gli strumenti e l’aiuto necessari. Importante è sapere quali sono, oltre ai vantaggi, anche i limiti di questa scelta.
[Creare un blog]: perché non un sito?
Molti professionisti che vogliono svolgere la loro attività online creano un sito Internet, non un blog. E per farlo in modo decente, spesso spendono fior di quattrini.
Ma si tratta di una scelta sbagliata, almeno se si vuole avere molto traffico. Infatti, la struttura dei blog presenta una peculiarità: attraverso un processo interno, denominato ping, automaticamente gli articoli vengono indicizzati sui motori di ricerca. Già questo fa sì che un blog, rispetto ad un sito, si posizioni molto meglio, ed in modo naturale. A questo, poi, si aggiungono altri accorgimenti, che consentono di ottenere posizioni veramente ragguardevoli.
Un sito non gode di questi vantaggi. Per consentirgli di guadagnare i primi posti sui motori di ricerca, ed innanzi tutto su Google, occorre conoscere alcune tecniche specifiche di SEO (acronimo che sta per Search Engine Optimization – ottimizzazione per i motori di ricerca). Di solito, un professionista non ha il tempo da dedicare all’approfondimento di questi concetti, spesso complessi. E deve pagare qualcuno che ottimizzi il sito al posto suo.
Un’alternativa è quella di pagare un servizio di Google, Adwords. Questo ti consente di apparire in posizione privilegiata nei risultati delle ricerche, sotto la denominazione di link sponsorizzati, come nell’esempio qui sotto. I risultati “a pagamento” sono quelli che compaiono sotto la dicitura “Link sponsorizzati“, e che si trovano incolonnati a destra, e, a volte, in cima.
Ma per avere questo servizio, bisogna pagare. E spesso il gioco non vale la candela: in uno dei prossimi post ti spiegherò dettagliatamente il perchè; ti dirò, inoltre, i pochissimi casi in cui è utile ricorrere a questo servizio, e come fare per pagarlo il meno possibile. Inoltre, quando si smette di fruire del servizio, il sito sparisce dai risultati delle ricerche. O, almeno, sparisce da quella posizione di evidenza di cui aveva goduto, per andarsi a posizionare in altre pagine.
Dì la verità: se fai una ricerca su Google, quante pagine di risultati analizzi? Vai oltre la quarta, la quinta? Se dalla ricerca escono fuori duecento pagine, tu le consulti tutte?
Quindi non ha senso posizionarsi in una pagina che non sia, al massimo, la seconda. E farlo con un sito è impegnativo e costoso; farlo con un blog è semplice e gratuito (a patto di conoscere come farlo).
Prossimamente vedremo qual è l’unico caso in cui ti conviene avere un sito; e scopriremo come crearlo e come posizionarlo facilmente (sì, facilmente!)
[Creare un Blog] Come creare un blog con Blogger: Guida base

Abbiamo visto quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle due principali piattaforme per fare blogging: Blogger e WordPress.
Oggi vi regalo una Guida che vi consentirà, se lo volete, di creare il vostro blog su Blogger in pochi clic.
Si tratta di un punto di partenza: chi vuole fare del proprio blog un potente strumento per il proprio lavoro online necessita di ulteriori informazioni. Ma le troverete nei prossimi post.
Per adesso, scaricate la Guida da qui. Buona lettura.
[Creare un Blog] Meglio Blogger o WordPress?

OK, abbiamo capito che un avvocato che vuole lavorare su Internet deve farsi un blog. Ma come cominciare?
Le piattaforme migliori, che consentono di costruirsi un blog professionale gratuitamente, sono due: Blogger e WordPress.
Quale scegliere?
Entrambe presentano vantaggi e svantaggi. Vediamoli.
Vantaggi e svantaggi di Blogger.
Vantaggi:
- E’ gratuito. Senza spendere un centesimo, ottieni un dominio di secondo livello, del tipo: www.tuoblog.blogger.com. Se poi vuoi un dominio di primo livello (più professionale), del tipo www.tuoblog.com, con una semplice procedura automatica ti viene fornito a soli dieci dollari l’anno (circa otto euro), e puoi pagare velocemente online.
- E’ facilissimo da utilizzare, molto intuitivo, a portata di principiante.
- L’indicizzazione degli articoli è velocissima.
- Blogger è di proprietà di Google: quindi gli articoli vengono posizionati quasi subito.
- E’ possibile inserire gli annunci AdSense, mantenendo i ricavi al 100%. Personalmente, però, sono contraria a questa opzione, e in un prossimo post ne spiegherò le ragioni.
Svantaggi:
- Non consente di inserire molte opzioni, al di là di quelle standard fornite dalla stessa piattaforma.
- Non permette la gestione del blog a più persone (opzione che potrebbe essere utile, ad esempio, nel caso di un blog al quale partecipino più professionisti, magari specializzati in ambiti diversi).
- Non è possibile inserire pagine in aggiunta a quella principale.
- Non possiede un antispam, quindi può capitare che i tuoi post vengano commentati da chi vuole soltanto farsi pubblicità, o addirittura da programmi che postano i commenti in automatico.
Vantaggi e svantaggi di WordPress
Vantaggi:
- E’ veloce, professionale, ricco di opzioni.
- Può essere facilmente personalizzato, grazie alle migliaia di plugin gratuiti reperibili in Rete.
- E’ sicuro, e viene costantemente aggiornato dagli sviluppatori.
- Consente di gestire il blog insieme ad un certo numero di collaboratori.
- Permette il backup. Quindi non devi temere di perdere i tuoi dati.
- E’ antispam. Evita che i tuoi post vengano commentati da gente che vuole soltanto pubblicizzare i propri prodotti o servizi, grazie ad un potente filtro antispam, chiamato Akismet.
- Permette di inserire pagine in aggiunta a quella principale.
- E’ anch’esso velocemente indicizzato dai motori di ricerca.
- Anche con WordPress è possibile avere un dominio di primo livello, acquistandolo dai tanti fornitori di hosting.
Svantaggi:
- Non è facile da usare come Blogger. Per installarlo occorre seguire passo passo una buona guida.
- Se vuoi un dominio di primo livello, non puoi trasferirvi il tuo blog automaticamente come ti consente di fare Blogger. Devi acquistare il dominio e poi trasferirvi WordPress, con una procedura ben precisa.
Conclusione
Io, dopo diverse sperimentazioni con Blogger, ho scelto WordPress. Te lo consiglio. Sembra più complicato da installare e da gestire, ma io ci sono riuscita, quindi puoi riuscirci benissimo anche tu.
Nei prossimi post, ti insegnerò come creare il tuo blog con entrambe le piattaforme. Ti spiegherò come avvantaggiarti di Blogger anche se, come ti ho consigliato, sceglierai WordPress. E ti rivelerò un’altra piattaforma di blogging che potrai utilizzare per ottenere più traffico.
[Creare un Blog]: Otto buone ragioni per avere un blog piuttosto che un sito

Molti professionisti, anche avvocati, hanno già avuto la buona idea di proporsi su Internet.
Alcuni di loro hanno dei siti molto belli e ben fatti. Però … manca qualcosa.
Il fatto è che sono delle bellissime vetrine. Ci trovi la descrizione dello studio, i curricula di coloro che ne fanno parte, la clientela più prestigiosa; ci saranno delle sezioni dedicate ad approfondimenti dei vari rami del diritto; non mancheranno le utilità, come il calcolo del codice fiscale o degli interessi legali.
I più attenti faranno in modo che alcune sezioni del sito vengano periodicamente aggiornate.
Quali sono i limiti dei siti-vetrina?
- Costruire un buon sito è piuttosto impegnativo e richiede conoscenze difficili da acquisire. Un professionista ha poco tempo da dedicarvi, e non è detto che sia portato a capire il linguaggio HTML.Di conseguenza, dovrà rivolgersi ad un esperto.
- Se si vuole un sito degno di questo nome, che non abbia un aspetto artigianale e naïf, occorre pagare cifre elevate.
- Il sito-vetrina non consente al professionista di mostrare tutta la sua competenza. E’ vero, ci sono le sezioni dedicate agli argomenti trattati dallo studio legale, ma la lettura delle informazioni che vi sono contenute non basta a rassicurare l’utente. Potrebbero essere state prese, così come sono, da un manuale di diritto.
- Il sito è piuttosto statico, anche se gli aggiormanenti sono frequenti. Questo non piace ai motori di ricerca, e sono necessarie tecniche di indicizzazione piuttosto raffinate; oppure, garantirsi la presenza su Google pagando il servizio di Google Adwords.
- Il sito non permette di interagire con i potenziali clienti. Ci sarà un modulo per i contatti, o un indirizzo e-mail, ma questo consente di instaurare un rapporto “a due” che si esaurisce velocemente, senza apportare alcun contributo per gli altri utenti che visitano il sito.
I vantaggi del blog
Sono almeno otto. Eccoli:
- Un blog, a differenza di un sito, è facile da realizzare, e chiunque può farlo. Basta seguire passo passo istruzioni agevolmente reperibili, senza avere nessuna conoscenza del linguaggio HTML.
- Esistono centinaia, se non migliaia, di vesti grafiche accattivanti per personalizzare il proprio blog.
- Il blog è dinamico. E’ possibile, in pochissimo tempo, aggiornarlo quotidianamente, pubblicando sempre nuovi articoli.
- Il blog consente un dialogo aperto e continuo con la potenziale utenza, grazie al meccanismo dei commenti.
- La possibilità di pubblicare uno o più articoli al giorno, insieme al dialogo che si instaura con i lettori, permette al professionista di farsi conoscere ed apprezzare, di diventare un punto di riferimento per un determinato argomento.
- I blog, per la loro struttura dinamica, sono molto apprezzati dai motori di ricerca, primo tra tutti Google. Quindi, avere un blog , aggiornarlo quotidianamente e seguire alcuni piccoli accorgimenti (che potrai trovare su questo blog), aiuta ad ottenere ottime posizioni nelle ricerche da parte dei potenziali utenti, e quindi a farsi conoscere.
- La strategia dell’article marketing, che si utilizza proprio per diffondere in modo virale i contenuti di un blog (e che ti spiegherò nei prossimi post), consente di far pubblicare i propri articoli su tanti altri siti, e quindi di acquisire notorietà su un certo argomento.
- Il blog può essere collegato, con alcuni accorgimenti, a Facebook ed a Twitter, e così diffondere ulteriormente l’immagine e la popolarità del professionista.
Meglio, quindi, un blog. Presto imparerai a crearne uno tutto tuo.




























