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[Nicchia] Come trovare la nicchia in cui operare: indicazioni pratiche
Nel post precedente avevo promesso, a distanza di un giorno, indicazioni pratiche per trovare la propria nicchia di mercato.
Mi scuso: in effetti, da quel post sono trascorsi alcuni giorni. Il lavoro, in questi ultimi tempi, mi riserva un bel po’ di sorprese, e di sviluppi (positivi) impensabili. E’ quello che auguro anche a tutti i miei lettori.
Eccoci, dunque.
Abbiamo visto che, ormai, è diventato importantissimo lavorare in un ambito ben preciso e molto specifico.
La distinzione del diritto in tre rami (civile, penale, amministrativo) non basta, oggi, per parlare di specializzazione. Questo, in particolare, vale per il diritto civile, che racchiude in sé istituti diversissimi tra loro, che comportano anche una differenziazione del rito.
Occuparsi di separazioni e divorzi non è la stessa cosa che occuparsi di diritto del lavoro; una causa previdenziale richiederà conoscenze ed approfondimenti ben diversi rispetto ad un’altra di regolamento di confini …
L’avvocato “tuttologo”, dinanzi a questa frammentazione del diritto, ed alle continue modifiche normative operate dal legislatore, è costretto a spendere tempo, denaro ed energie in aggiornamenti; e, se qualcosa sfugge, c’è il rischio di sbagliare.
La soluzione? Specializzarsi. Individuare una materia, anche molto specifica, ed eccellere in questa.
Ma come proporsi da specialisti, se la potenziale utenza è ristretta? In una grande città, se si è abbastanza capaci, è possibile emergere come esperti, poniamo, in maltrattamenti in famiglia; ma come fare se, invece, si lavora in una cittadina di cinquantamila abitanti, o, peggio, in un paese di tremila anime?
C’è Internet. Ecco cosa fare:
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Avvocato e nicchia

Se sei un avvocato che esercita la sua professione in una grande città, sicuramente avrai una specializzazione in qualche settore. Se, invece, come me, svolgi la tua attività in una cittadina, o addirittura in un paese, molto probabilmente ti sarai trovato costretto a fare il “tuttologo”.
Purtroppo è così: se il mercato è ristretto, bisogna cercare di coprire più ambiti possibile, per avere clientela. La concorrenza è forte, a volte spietata.
Pensa: in Italia ci sono più di duecentomila avvocati, contro i quarantamila della Francia ed i centomila dell’Inghilterra. Un numero spropositato. In questo contesto, è del tutto naturale la tendenza all’accaparramento del cliente, che alcuni operano in modo più spregiudicato, altri con un certo disagio.
Però, occuparsi di tutto è sempre più difficile. Ogni branca del diritto ha le sue peculiarità, ed oggi, sempre più, presenta differenze anche nel rito. A ciò si aggiunga che il legislatore interviene spesso ad apportare modifiche, specie in ambito procedurale, per cui mantenersi aggiornati in tutto è sempre più impegnativo, oneroso e stressante.
Invece chi è specializzato, poniamo, in separazioni e divorzi, potrà approfondire in modo eccellente la materia, investendo negli aggiornamenti tempo e risorse.
Quindi è preferibile specializzarsi, o, come si dice oggi, trovare una nicchia in cui operare. Questo, però, risulta impossibile a chi deve confrontarsi con un mercato ristretto, essendo pochi i potenziali clienti.
Una buona soluzione sta in Internet. Si sceglie un settore (una nicchia di mercato), ci si specializza in quello e ci si propone alla vastissima utenza della Rete. Non più una manciata, ma migliaia di possibili clienti.
Come si fa? Il processo si articola in due fasi.
Ne parleremo domani.


















